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Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile

Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni
Comitato unico di garanzia ENEA

Il Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni dell'ENEA

In base alla legge n. 183 del 2010 le pubbliche amministrazioni devono costituire al proprio interno il Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG), che ha unificato in sé le competenze precedentemente attribuite ai Comitati Pari Opportunità e ai Comitati Paritetici sul fenomeno del mobbing (art. 57, comma 01, del d.lgs. 165/2001)

Novità

cartello 2024 numero dedicato anti violenza

Si riporta alla vostra attenzione il sito
"Help line violenza e stalking"

https://www.1522.eu

1522 – Numero Anti Violenza e Stalking

È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2024 il DPCM 11 aprile 2024, di modifica del precedente DPCM 30 ottobre 2020, il nuovo modello del cartello recante il numero verde di pubblica utilità 1522 per il sostegno alle vittime di violenza e stalking. Le istituzioni preposte hanno ritenuto opportuno rinnovare il messaggio e il contenuto grafico del cartello 1522, allegato al DPCM 30 ottobre 2020, per diffondere un messaggio di forte sostegno e vicinanza da parte delle istituzioni nei confronti delle donne vittime di violenza e per rafforzare nella cittadinanza la conoscenza del numero di pubblica utilità 1522.

L'ultimo numero

La valorizzazione e il benessere di chi lavora e contro le discriminazioni:

  • CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA 4 NOVEMBRE 2025, N. 16
    Divieto di cumulo della pensione anticipata “Quota 100” con redditi da lavoro subordinato: non univocità del diritto vivente e valutazione della proporzionalità caso per caso da parte dei giudici di merito.
  • DECRETO-LEGGE 31 ottobre 2025, n. 159 Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile 
  • LEGGE 26 SETTEMBRE 2025, N. 144
    Deleghe al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione.
  • DECRETO-LEGGE 14 marzo 2025, n. 25 recante Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni.
    Il provvedimento si articola in tre parti: reclutamento, organizzazione e funzionalità, attraverso la possibilità per regioni, province, città metropolitane ed enti locali di assumere, come funzionari, diplomati degli Istituti tecnologici superiori con l’obiettivo di attrarre le nuove generazioni al settore pubblico e, allo stesso tempo, dotare le amministrazioni di personale tecnico qualificato. I giovani, assunti a tempo determinato, potranno proseguire il loro percorso professionale dopo aver conseguito la laurea e una valutazione positiva del lavoro svolto.
  • LEGGE 17 FEBBRAIO 2025, N. 21 recante “Modifica all'articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92
    La finalità della Legge 17 febbraio 2025, n. 21, è quella di perseguire la diffusione, nelle varie istituzioni scolastiche, delle conoscenze di base del diritto del lavoro e in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro con l’obiettivo di contribuire a formare i cittadini cercando di renderli consapevoli dei diritti, dei doveri e delle tutele del lavoratore.
  • DECRETO LEGISLATIVO 4 SETTEMBRE 2024, N. 135, recante Attuazione della direttiva (UE) 2022/431 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2022, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni
    durante il lavoro, al fine di ricomprendervi anche le sostanze tossiche per la riproduzione tra quelle a rischio per la salute dei lavoratori e delle lavoratrici.

Normativa in materia di pari opportunità:

Tutela della maternità e della paternità:

  • LEGGE 30 DICEMBRE 2024, N. 207, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”: art. 1, commi 217-218; comma 221 L'art. 1 commi 217 e 218 prevedono il rafforzamento del sostegno economico ai genitori lavoratori l’indennità di congedo parentale che viene portata all’80% dello stipendio per tre mesi, con un incremento di un mese rispetto alla precedentemente previsione. L'intervento mira a favorire un maggiore equilibrio tra vita lavorativa e familiare, incentivando i genitori a prendersi cura dei propri figli nei primi anni di vita. Il comma 221 l’art. 1, comma 221 che prevede l’incremento del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità
  • CORTE COSTITUZIONALE 23 LUGLIO 2025, pronuncia N. 115
    La lavoratrice, madre intenzionale in una coppia di donne risultanti genitori nei registri dello stato civile, ha diritto al congedo obbligatorio di paternità.
  • CORTE COSTITUZIONALE 22 MAGGIO 2025, Sentenza N. 69
    Legittimo il divieto della donna single di accesso alle tecniche di PMA. La Corte Costituzionale ha dichiarato la non fondatezza – in riferimento agli artt. 2, 3, 32 e 117, comma 1, Cost., quest’ultimo in relazione agli artt. 8 e 14 CEDU – delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 5 della L. n. 40 del 2004, nella parte in cui non consente alla donna singola l’accesso alla procreazione medicalmente assistita, poiché la scelta del legislatore di non avallare un progetto genitoriale che conduce al concepimento di un figlio in un contesto che, almeno a priori, implica l’esclusione della figura del padre è tuttora riconducibile al principio di precauzione nell’interesse dei futuri nati.

Violenza contro le donne:

Diritti dei diversamente abili:

Parità di trattamento e non discriminazione:

  • CORTE COSTITUZIONALE 19 NOVEMBRE 2024, N. 181, Ispettore di polizia penitenziaria: illegittima la distinzione in base al genere dei posti messi a concorso.
    A parere della Corte, alla luce dei compiti di direzione e di coordinamento, che contraddistinguono le mansioni assegnate agli ispettori, la più esigua rappresentanza femminile non rinviene alcuna ragionevole giustificazione in un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento dell’attività lavorativa e non persegue un obiettivo legittimo, legato all'esigenza di preservare la funzionalità e l’efficienza del Corpo di Polizia penitenziaria, confliggendo con il canone di proporzionalità, proprio per l’ampiezza del divario che genera.
numero dedicato anti violenza
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